La truffa dello specchietto ha colpito di nuovo. Nella sua edizione dell’8 aprile 2024, La Nouvelle République des Pyrénées racconta la storia di Christiane, un’ottantenne, truffata di 2000 euro con questo modus operandi ben orchestrato che ha già fatto molte vittime in tutta la Francia e continua a moltiplicarsi.
I fatti sono avvenuti il 5 aprile scorso mentre la signora, una ottantasettenne di Aureilhan, stava andando in macchina a fare la spesa al supermercato del quartiere. Ancora sotto shock, racconta come tutto è iniziato: “Ah, il mio povero signore, se solo sapessi! Venerdì scorso sono andata a fare la spesa all’Intermarché di Séméac, poi da Grand Frais.”
Prosegue: “Sulla strada, ho notato che una macchina grigia che mi precedeva si è improvvisamente fermata sul lato, e quando l’ho superata, ho sentito come un urto sulla mia carrozzeria. Non ci ho dato peso, ero lontana dalla macchina che stavo sorpassando, ho pensato di aver schiacciato qualcosa. Poi sono andata da Grand Frais, prima di tornare a casa.”
Ma quando arriva a casa, l’ottantenne nota che l’auto in questione l’ha seguita e si è parcheggiata davanti al suo garage. Spiega: “Un signore alto, che indossava una specie di berretto e una mascherina Covid, è uscito e mi ha spiegato che avevo urtato il suo specchietto retrovisore.” L’uomo le chiede quindi di seguirlo per farle constatare la presenza di una traccia nera sul suo specchietto retrovisore, che sostiene essere la prova di un urto.

Chiede quindi a Christiane di compilare un verbale e di contattare la sua assicurazione. È da questo momento che la trappola si chiude sulla signora anziana. Racconta: “Mi ha detto che dovevamo compilare un verbale e mi ha chiesto di poter contattare la mia assicurazione. Non avevo il numero con me, l’ho fatto entrare e gli ho fornito il numero. A quel punto, ha chiamato, ha spiegato, poi mi ha detto: ecco, è il suo assicuratore, vuole parlarle”.
Al telefono, un complice si finge essere il suo assicuratore. Quest’ultimo convincerà poi l’ottantenne a risolvere la questione in via amichevole anziché compilare un verbale. Spiega a Christiane al telefono: “Sapete, oggi, con le assicurazioni, bisogna fare attenzione, quando sono coinvolti anziani, rischiano di perdere la patente… A meno che non vi mettiate d’accordo con il signore, in contanti, e veniteci a trovare dopo, vi rimborseremo entro 48 ore”.
LA BANCA AVVERTE L’OTTOGENEIO DA UNA POSSIBILE TRUFFA








